//Assumere meno sale è il primo passo per combattere la ritenzione idrica

Assumere meno sale è il primo passo per combattere la ritenzione idrica

Durante l’estate, si sa, lo sgarro è dietro l’angolo e ci si ritrova con qualche chilo in più e una dieta da ricominciare. Eppure a volte, la soluzione è più semplice di quanto si possa pensare. A volte un aumento di peso è dovuto a sale e ritenzione idrica, ovvero un accumulo di liquidi che gonfia e incrementa i numeri della bilancia. Come risolvere?

 

Che cos’è la ritenzione idrica e cosa causa?

La dieta moderna è ricca di sodio e tendiamo a insaporire gli alimenti ben oltre il dovuto. Il cibo ha già un contenuto di sodio al suo interno, e il sale usato non è altro che una cattiva abitudine, un eccesso facilmente eliminabile. Proprio l’OMS consiglia di consumare una quantità di sale inferiore a 5 grammi (due cucchiaini da tè), una dose minima rispetto a quella consumata quotidianamente da una persona adulta media. Potrebbe sembrare facile ma basta cominciare a eliminare il sale per rendersi conto di quanto sia difficile. Le papille gustative poste sulla lingua si abituano facilmente alla salinità del cibo ma per fortuna hanno una buona capacità adattamento e bastano appena 15 giorni per perdere questa sensibilità al sale e conformarsi alla sua assenza. Ma come cominciare? Togliere definitivamente il sale da un giorno all’altro è controproducente perché è un vero e proprio trauma per l’organismo.

Sale e ritenzione idrica

Le conseguenze sull’organismo sono diverse, in primis si ha la tendenza a trattenere i liquidi nei tessuti con gonfiore, comparsa di pelle a buccia d’arancia e aumento della pressione arteriosa.
Quando la ritenzione idrica si associa all’adipe, il risultato è un inglobamento dell’acqua all’interno delle cellule grasse con conseguenti inestetismi della cellulite, tanto duri da combattere!
Per quanto riguarda invece il gonfiore, esso si esplica con un apparente aumento di peso. Perché “apparente”? Perché non è causato dalla crescita di massa muscolare o grassa e ciò lo rende facile da eliminare, a condizioni che si rispettino alcune regole alimentari.

Come eliminare il sale dalla dieta

La prima cosa da fare è abolire tutti i prodotti confezionati contenenti sale, pane compreso. Spesso ci si abitua a prodotti salati perché è il mercato stesso a dettare questa tendenza. Acquistando prodotti iposodici è possibile diminuire di molto il proprio apporto di sale. Per quanto riguarda la propria cucina, è essenziale fare tutto in maniera graduale, cercando di fare leva sui prodotti contenenti una buona concentrazione di sodio naturale come il pesce marino. Sapevate che sui pesci di mare non va messo il sale perché la carne è già salata di suo? Un altro consiglio è quello di cominciare a salare un solo elemento del piatto, ad esempio nella pasta cominciate a mettere il sale solo sul condimento così da dimezzare il contributo salino del piatto. Anche le spezie sono utili per condire verdure e alimenti poveri sodio (come ad esempio i legumi) e fornire uno spunto gustativo diverso e che non sente la mancanza del sale.

Come eliminare ulteriormente i liquidi

Non c’è solo sale e ritenzione idrica ma anche una serie di circostanze accessorie. Una volta dato un buon imprinting lavorando, perché non potenziare il drenaggio con un buon integratore alimentare? Naturecare ci ha pensato con Ananas Integratore – 120 pastiglie da 500 mg, sfruttando il principio attivo dell’ananas per favore l’eliminazione dei liquidi, supportare la funzionalità del microcircolo e contrastare gli sgradevoli inestetismi della cellulite. Assumendo sole 4 compresse si può avere un valido aiuto nella lotta ai liquidi in eccesso! E tutto ciò grazie a un prodotto privo di effetti collaterali e che può essere usato anche da vegani, intolleranti al lattosio e celiaci.

Cominciate a ridurre il sale nella dieta e a usare prodotti drenanti, vedrete come diminuiranno il senso di pesantezza e quel gonfiore fastidioso che vi fanno sembrare sovrappeso anche se non lo siete.

2017-07-05T11:09:37+00:00