//Dieta Adamsky, funziona davvero? Tutta la verità sulla dieta del momento

Dieta Adamsky, funziona davvero? Tutta la verità sulla dieta del momento

Salute, forma fisica, longevità e benessere sono le promesse della dieta Adamsky. Rivoluzionaria ma semplice da seguire, è il nuovo modo di prendersi cura di se stessi che sta conquistando gente comune e volti noti del mondo dello spettacolo. Funziona davvero o è semplicemente una nuova moda?

L’origine del metodo Adamsky

Frank Laporte-Adamsky, ideatore della dieta omonima, era un giovane atleta di grandi speranze quando una patologia improvvisa, la sindrome di Scheuermann, pose fine al suo futuro sportivo. Da allora rimase in questo giovane francese la necessità di indagare il territorio così profondo e vasto che lega un sintomo alla sua malattia. Grazie agli studi di Jensen, gastroenterologo di fama mondiale, Adamsky arrivò a comprendere che molti disturbi funzionali come emicranie, dolori alla schiena, cattiva circolazione e sovrappeso dipendono dalla stessa variante: la funzionalità intestinale. In seguito alle sue ricerche, innovative e rivoluzionarie, Adamsky dimostrò come la pancia sia il nostro “secondo cervello”, il centro delle difese immunitarie di tutto l’organismo. Se il transito nel tubo digerente non funziona bene, il cibo assorbito dal nostro stomaco va a intasare e ostruire tale tubo, non permettendo né l’assimilazione dei principali nutrienti né l’eliminazione di scorie e tossine. La cattiva digestione che ne consegue scatena ripercussioni a carico di tutto l’organismo.

I principi della dieta Adamsky

La dieta Adamsky in realtà non è una dieta nel senso stretto del termine. È una rieducazione alimentare fondata sul principio che il cibo, per il nostro organismo, è una medicina. Mangiare bene e secondo determinati criteri è il primo passo per stare meglio e allontanare nel tempo numerose patologie. Studiando le radiografie addominali realizzate da Jensen, Adamsky ha diviso i cibi in due categorie, basate sulla velocità di transito nel tubo digerente: cibi lenti e cibi veloci. Abbinare in uno stesso pasto alimenti appartenenti alle due categorie vuol dire rallentare la digestione, bloccare l’intestino e impedire un’evacuazione regolare. Il risultato? Il nostro fisico risulta intossicato, incapace sia di smaltire scorie e tossine sia di sfruttare pienamente i principi nutritivi dei cibi ingeriti. Nel libro “La rivoluzione alimentare. Metodo Adamski – La tua guida alla longevità” il naturopata francese afferma che è inutile alimentarsi in modo salutare se il nostro tubo digerente è intasato e funziona male. Ilbenessere parte dall’intestino ed è proprio nell’ultimo tratto dell’apparato digerente che deve concentrarsi la nostra attenzione.

La dieta Adamsky in pratica

Per nutrirci bene dobbiamo tener presente due punti fondamentali: il timing ovvero l’orario di assunzione dei cibi e le corrette associazioni tra loro. Imparare a distribuire i cibi nell’arco delle ventiquattro ore è molto importante. La frutta, ad esempio, deve essere mangiata solo una volta al giorno, ma mai di mattina (nemmeno sotto forma di confettura) o di notte. Tra gli spuntini e i pasti principali va osservata una distanza di qualche ora mentre se decidiamo di consumare, nella stessa giornata, pasti a base di cibi lenti dobbiamo distanziarli di almeno 5 o 6 ore. Applicare la dieta Adamsky è molto semplice, basta comporre i pasti in base a questa suddivisione:

• Cibi veloci o acidi: gli yogurt, la frutta (fresca, secca e candita), il pomodoro, i peperoni, la zucca, il melone, il limone, il peperoncino e il miele. Questi cibi vengono assimilati e digeriti anche in una sola mezz’ora.

• Cibi neutri: olio, aceto, cioccolata fondente, latte, spezie. Questi alimenti aumentano la velocità di transito dei cibi appartenenti alle due categorie.

• Cibi lenti o non acidi: la verdura, la carne, il pesce, le uova, i formaggi, i legumi, il tofu, il seitan. La velocità di transito va dalle 2 alle 5 ore.

La dieta Adamsky funziona davvero?

La dieta Adamsky non è il regime adatto a chi vuole perdere molti chili in fretta. È una rieducazione alimentare in cui il dimagrimento non è il traguardo ma la diretta conseguenza del ritrovato benessere del nostro intestino. È il percorso adatto per chi vuole imparare a mangiare nel modo più corretto, rispettando la fisiologia e i tempi di assimilazione del proprio organismo. La dieta Adamsky regala, nel giro di pochi mesi, una pancia piatta, toglie il gonfiore, aiuta a combattere le difficoltà digestive e regolarizza l’intestino.

Per promuovere il benessere intestinale, favorendo la regolarità del transito e l’equilibrio della flora batterica, possiamo ricorrere all’integratore 100% naturale Più Fermenti – 120 pastiglie da 500 mg di Naturecare. La sua miscela speciale, arricchita da 10 ceppi di fermenti lattici, regala al nostro organismo ben 10 miliardi di fermenti lattici per dose giornaliera (2 pastiglie).

2017-07-18T15:16:25+00:00