//La dieta Lemme funziona davvero? Scopriamo Pro e Contro

La dieta Lemme funziona davvero? Scopriamo Pro e Contro

Salito agli onori della cronaca dopo il clamoroso dimagrimento dell’imprenditore Flavio Briatore, Alberico Lemme è il protagonista indiscusso di trasmissioni televisive e rotocalchi. La dieta da lui elaborata, conosciuta anche come dieta degli spaghetti a colazione, fa discutere la comunità scientifica mentre cresce il numero di persone che si affidano a tale metodo per perdere peso. La dieta Lemme funziona? O è semplicemente una trovata mediatica?

 

I principi fondamentali

Una nuova filosofia alimentare: questa è la definizione che il farmacista di Desio, il dottor Lemme, dà del suo regime dietetico. In effetti vengono scardinati alcuni principi chiave da sempre considerati pilastri del corretto dimagrimento. Il primo passo è l’abolizione del conteggio delle calorie, considerate semplicemente l’unità di misura del calore prodotto dal corpo. La dieta Lemme funziona, per il suo fondatore, perché ritiene che alla base del sovrappeso ci sia un concetto fondamentale ovvero quello dell’indice glicemico. Tale indice non è altro che la velocità con cui aumenta la glicemia nel sangue dopo aver mangiato. Se l’indice è alto, il cibo fa ingrassare, se basso siamo di fronte a un alimento dimagrante. Lo sport, da sempre raccomandato anche nelle linee guida proposte dall’OMS, è considerato inutile ai fini del dimagrimento.

Come funziona: dimagrimento e mantenimento

La dieta Lemme funziona, secondo il suo ideatore, solo se applicata alla lettera. Si compone di due fasi: dimagrimento e mantenimento. La prima parte di questo regime è quella che promette di far perdere fino a 10 Kg in un mese. I primi giorni si viene seguiti nello studio del suo ideatore, il quale prende le misure corporee per calcolare le variazioni successive del peso ponderale ed elabora lo schema alimentare. Dopo due giorni il paziente deve comunicare al dottore il calo di peso, di centimetri e informarlo di qualsiasi reazione avversa. A questo punto viene elaborato lo schema specifico da osservare fino alla fine della prima fase che ha una durata variabile in base al numero di chili da perdere. Il mantenimento, o educazione alimentare, ha una durata di tre mesi. In questa fase vengono reintrodotti tutti gli alimenti vietati nel dimagrimento.

Lo schema alimentare della dieta Lemme

Alzi la mano chi, tra gli amanti della pasta a tutte le ore, non ha mai sognato di mangiare un bel piatto di spaghetti a colazione! Con la dieta Lemme questo è possibile e anche in gran quantità. Basta eliminare i due nemici bianchi ovvero il sale e lo zucchero. Via libera a soffritti, fritture e condimenti purché rigorosamente sciapi. Nella prima fase sono permessi: pasta, carne, pesce, limone, olio extravergine d’oliva, caffè, tè, acqua, crusca e le erbe aromatiche. Lo schema tipo prevede i carboidrati a colazione mentre durante il pranzo e la cena dobbiamo consumare esclusivamente le proteine. Tra i cibi vietati troviamo: frutta, verdura, zucchero, sale, aceto, pane, latte e formaggi di ogni tipo. È vietato inoltre consumare nello stesso pasto carboidrati e proteine insieme. Molto importanti sono gli orari. La colazione va consumata entro le 9,30, il pranzo tra le 12 e le 14 mentre la cena tra le 19 e le 21. È possibile fare due spuntini a metà mattina e pomeriggio, a base di spicchi di limone accompagnati da una tazza di tè ovviamente non zuccherato.

La dieta Lemme funziona: pro e contro

Mettiamo su un ideale piatto della bilancia i pro e contro di questa controversa dieta. Il punto a favore di tale regime è costituito dall’inedita libertà alimentare. Con la dieta Lemme si dice addio al conteggio delle calorie, alle porzioni, alla bilancia per pesare il cibo. Si prende consapevolezza di ciò che mangiamo e dell’impatto sul nostro organismo. Promette un dimagrimento veloce senza patire la fame e lo smaltimento delle adiposità localizzate. La comunità scientifica ha però sottolineato alcuni aspetti negativi della dieta Lemme. Innanzitutto è un regime a forte valenza iperproteica. L’eccesso di proteine animali, a lungo andare, può provocare dei seri danni a fegato e reni. Mancano sia la frutta che la verdura, ritenute indispensabili e raccomandate nella prevenzione di numerose patologie. Infine la dieta Lemme rischia di fallire nel breve e lungo periodo perché monotona e non sempre di facile applicazione.

Per perdere peso in modo sano ed equilibrato, basta mangiare in modo corretto, svolgere un’attività fisica leggera ma costante e assumere un integratore naturale al 100% come Lipo-Lix Bruciagrassi Termogenico 120 pastiglie di Naturecare. La dose consigliata di 6 pillole al giorno vi consente di assumere ben 30 mg di sinefrina, un principio attivo che aiuta a “dare una spinta al metabolismo”, in particolare quellod ei lipidi (ovvero i grassi) e a mantenere il peso corporeo desiderato.

2017-06-30T12:43:29+00:00