//L’importanza dello Streching: dona elasticità e aiuta a ridurre la cellulite

L’importanza dello Streching: dona elasticità e aiuta a ridurre la cellulite

Prima di iniziare qualsiasi attività fisica vi hanno insegnato a fare stretching. Allungarvi continuamente vi rilassa quasi e siete sicuri che è uno step funzionale ai fini dell’allenamento. Siete talmente abituati a farlo che forse non conoscete le sue molteplici virtù. Ad esempio, sapevate del connubio tra stretching e cellulite?

 

Stretching: che cos’è e a cosa serve

Lo stretching consiste nel compiere una serie di allungamenti della durata di un minuto allo scopo di elasticizzare muscoli, articolazioni, legamenti e tendini. Solitamente in una donna queste strutture sono elastiche per natura ma potrebbero irrigidirsi in seguito all’inattività. Non fare stretching comporta infatti un aumento del tessuto fibroso, solitamente più rigido.
Ma lo stretching ci regala un’altra serie di benefici, come il miglioramento della postura (con giovamento di seno, camminata e figura in generale), la prevenzione contro patologie articolari e la riduzione dello stress.

I tipi di stretching

Esistono diversi tipi di stretching da adottare: statico, dinamico e PNF.
Lo stretching statico è usato per migliorare le pause tra un esercizio e l’altro, altrimenti note come “tempi di recupero”. In questo tipo di stretching non si deve mai molleggiare e non supera mai la soglia del dolore.
Lo stretching dinamico è usato dagli atleti e necessita di una buona specializzazione e infine il PNF, usato in campo fisioterapeutico.
Si evince che lo stretching più semplice da adottare per migliorare gli inestetismi della cellulite è quello statico.

Stretching e cellulite

La cellulite è un disturbo provocato da diversi fattori, uno di essi è la scarsa circolazione sanguigna. Il continuo allungamento sveglia i muscoli in maniera profonda costringendoli ad aprire i capellari periferici, quei capillari in cui la circolazione sanguigna non riesce ad arrivare in condizioni normali, con conseguenze drastiche sulla cute. Facendo costantemente stretching si evita il ristagno venoso periferico con benefiche conseguenze sulle cosce e gli inestetismi della cellulite. Il segreto è farlo tutti i giorni, per almeno un minuto, e ad allungarsi gradualmente senza stressare o stirare i muscoli in modo brusco.

Non solo stretching contro la cellulite

Non esiste solo la relazione tra stretching e cellulite, gli inestetismi di quest’ultima devono essere combattuti anche con altri rimedi. Per velocizzare la scomparsa di questo disturbo esistono degli integratori a base di sostanze naturali, appositamente pensati per la cellulite.
Un esempio è l’integratore alimentare Pilosella – 120 pastiglie da 500 mg di Naturecare. Il principio attivo della pianta (vitexina) è titolato all’1%, la concentrazione attualmente più alta sul mercato. Il suo obiettivo è favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso e aiutare a contrastare la ritenzione idrica. Basta assumere 4 capsule quotidiane per dare una buona impronta all’organismo ma è bene ricordare che questo integratore (come tutti gli altri) non è miracoloso ed è essenziale adottare un regime alimentare sano ed equilibrato e una costante attività fisica.

Lo stretching è una fase atletica che non richiede molto sacrificio ma ciò non lo rende meno importante, anzi! Svolgendolo nel migliore dei modi e senza bypassarlo sarà possibile dare l’ultimo colpo alla cellulite e permettere di migliorare il proprio aspetto in maniera graduale ma costante.

2017-07-05T11:03:22+00:00